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In questa pagina potete leggere una breve storia del Torino 9. Per facilitare la lettura l'abbiamo suddivisa in: Negli anni '60 la zona attorno a piazza Rebaudengo era una delle estreme periferie di Torino, abitata in prevalenza da immigrati e povera di momenti di aggregazione per i bambini e i ragazzi. Così i capi del Torino 24, all'epoca uno dei Gruppi Scout "storici" volendo offrire una opportunità diversa decisero di aprire delle unità scout nella zona. Sorsero così nel '66 presso la chiesetta di C.so Taranto un Branco ed un Riparto e presero il nome di A.S.C.I. Torino 9. Non tutto fu semplice e facile, oltre ai problemi propri del quartiere ci si mise di mezzo anche il '68, epoca di contestazione e di critica che anche all'interno dello scoutismo torinese fece sentire i suoi effetti. I capi del Gruppo ritennero che il metodo educativo scout non fosse idoneo per l'ambiente in cui operavano ed iniziarono a realizzare attività formative scolastiche sociali non prettamente scout e non strettamente in linea con le "direttive" dell'epoca Dopo una serie di confronti e verifiche con i responsabili regionali dell' Associazione, vista l'impossibilità di arrivare ad una soluzione soddisfacente il Gruppo venne "commissariato" e al Torino 40 (altro Gruppo "storico") venne chiesto di fornire nuovi capi che prendessero il posto di quelli dimissionari e rilevassero le unità per far si che lo scoutismo continuasse ad essere presente nella zona. Nella zona era presente negli anni '70 anche l' A.G.I. Torino IX° (a quei tempi l' A.G.E.S.C.I. non esisteva, nascerà nel '74 dalla fusione di A.S.C.I. e A.G.I.) con un Cerchio ed un Riparto Femminile presso l'oratorio femminile di Rebaudengo. La storia dei primi vent'anni del Gruppo è stata ampia ed articolata: dopo la nascita dell'AGESCI i primi dieci anni ci hanno visto costruire mattone su mattone la struttura su cui avrebbe poi poggiato le basi lo scoutismo a Rebaudengo. Inizi difficili, con difficoltà da superare, sia di ordine metodologico che di carattere organizzativo, con la costante ricerca di fare del proprio meglio per fornire a bambini e bambine, ragazzi e ragazze, giovani un ambiente educativo valido ed al passo con i tempi. Di questo primo periodo vogliamo ricordare come attività importanti oltre a quelle classiche come VdB, campi e route, la creazione della Comunità dei Genitori, nata con lo scopo di far conoscere anche a loro lo scoutismo come metodo e per creare momenti di aggregazione e di partecipazione attiva alla vita del Gruppo. Altro momento importante è stata la Veglia organizzata dalla CoCa in occasione della Pasqua '77, vero e proprio spettacolo teatrale improntato ad una riflessione sul nostro essere Cristiani. Dieci anni fa, il nostro gruppo festeggiava il ventennale dalla fondazione: sembravano già molti, ma la storia continua.La maggioranza degli attuali capi era in età di Branco, o anche meno, da allora si sono avvicendate esperienze ed attività varie. Assisi, per esempio, è uno dei posti che periodicamente e più frequentemente è stato metà dei clan e dei noviziati, sicuramente il clima di spiritualità e di relazioni umane che, in questo posto si respira, è stato uno degli elementi importanti per l'adempimento degli eventi che si sono succeduti in questi ultimi anni. Tutti, purtroppo, hanno sicuramente presente i disastri avvenuti a causa delle guerre, fratricide o meno, avvenute ai nostri confini nell'ex Jugoslavia. Anche qui alcuni hanno avuto la possibilità di un'esperienza diretta e di conoscenza di una realtà, che speriamo non si ripeta mai più. Nel 1996 con l'operazione”GABBIANO AZZURRO” il Clan andò in Croazia e nel 2001 in una quasi identica situazione a Sarajevo in Bosnia. Naturalmente, in dieci anni, non ci sono stati solo momenti di emergenza come quelli precedentemente descritti e così è stato possibile anche effettuare attività “normali”: nel 1995 il Clan ha percorso la sua Route estiva attorno al Monviso, nel 1997 ha percorso le strade della Toscana in bicicletta ed il Reparto, quasi a ricordo del primo campo scout, nel 2000 ha vissuto per circa 15 giorni sull'isola di Mazzorbetto nel delta del Po una splendida esperienza da...scout nautici! Per concludere non rimane che annotare, come momenti di rilievo, la partecipazione di una rappresentanza del Gruppo, nelle persone di Barbara e Luca B., al Jamboree in Cile nel 1999 e, per finire, arrivando all'attualità, l'inizio della cosiddetta “OPERAZIONE GINO” in collaborazione con altri due Gruppi della zona (TO 101 e TO 19), con la costituzione di un Clan intergruppo e la partecipazione di due capi nel TO 101. Trenta anni sono passati, molte cose sono state fatte, ma, io ne sono certo, molte saranno ancora le opportunità che si presenteranno in futuro per essere utili, per fare esperienze diverse, ma, principalmente, per crescere insieme secondo l'insegnamento di Baden Powell: lasciare il mondo un po' migliore di come lo abbiamo trovato. Questi testi e queste foto sono state tratte dal Giornalino del trentennale
Storia del Torino9
La storia del Torino 9
Cenni Storici
I capi e le capo dell'epoca non erano molti ed i problemi di conduzione delle unità notevoli si decise quindi di operare con un'unica Comunità Capi facente parte di quella del Torino 40 e di unificare il nascente Noviziato, futuro serbatoio di capi abitanti nella zona. Non bisogna infatti dimenticare che, dati i gruppi di provenienza e le poche capo A.G.I. a Rebaudego confluivano persone provenienti dai quattro angoli di Torino che con tutto l'impegno e la buona volontà non potevano essere sempre presenti nelle varie realtà del quartiere. Si iniziò quindi in questo modo anche se i vertici Regionali dell'A.G.I. non vedevano di buon occhio questa soluzione.
Nel '72 dopo l'Agape i capi che operavano a Rebaudengo, nonostante il parere contrario di molti capi del Torino 40, decisero che era venuto il momento di fare da soli e di dare vita ad un gruppo autonomo l'attuale Torino 9. La costituzione ufficiale del Gruppo porta la data del 22 ottobre 1972 e la Carta di costituzione fu firmata il giorno 11 marzo 1973 nel corso di una uscita di Comunità Capi al Rifugio 3 ° Alpini presso Bardonecchia. Fu mantenuto il nome di Torino 9 ed i colori giallo blu scelti per ricordare i colori dell' oratorio Rebaudengo. Naturalmente essendo all'epoca le due associazioni, quella maschile e quella femminile separate, le attività vennero impostate in modo da non contravvenire alle disposizioni dei vertici associativi, che però già cominciavano a parlare di unificazione. Unificazione che avverrà poi nel '74 con la nascita dell'A.G.E.S.C.I attuale. Da allora ad oggi sono passati molti anni, tanti fra ragazzi e ragazze hanno portato il fazzolettone giallo blu e tanti capi ed Assistenti hanno contribuito alla crescita di questo nostro Gruppo. Nel seguito del giornalino troverete fatti, date, storie vecchie e nuove che hanno fatto parte e fanno parte del nostro modo di essere scout.Da Zero a Venti
Nel '79 si procedette ad unificare i due Reparti che erano le uniche unità del Gruppo ad essere ancora separate. Nel 1981, con un po' di anticipo sul previsto il Gruppo festeggiava i suoi primi dieci anni di vita organizzando nelle sedi dei Reparti una prima Mostra Scout.
I secondi dieci anni con una struttura più solida ed ormai collaudata ci ha visto impegnati a fare qualcosa di più impegnativo ed ecco quindi il Clan organizzare niente meno che una route in Canada e successivamente un'altra route , questa volta in bicicletta in Umbria. Il Reparto ormai consolidato si dedicava all'impresa della costruzione di una zattera realizzata con bottiglie di plastica con la quale avrebbe poi navigato la Stura. Il tempo passa veloce ed ecco arrivare il ventennale altra occasione per mettere alla prova le capacità del Gruppo con tutta una serie di attività realizzate nel corso dell'anno scout '92-'93: una cena con i vecchi capi, il giornalino del ventennale, uno spettacolo in teatro e per concludere una mostra scout realizzata nei locali dell'oratorio, il tutto con la collaborazione di vecchi e nuovi appartenenti al Torino 9. L'Ultimo Decennio
Nel 1994 il Clan fece una sua esperienza di servizio a Lourdes, per lungo tempo i partecipanti ebbero impresso il ricordo indimenticabile di speranze, fede e voglia di fare dei fedeli e dei volontari incontrati.Altra esperienza significativa è stata per il Clan quella svoltasi presso una comunità di ragazze-madri a Domodossola, nel 1998; certamente, pensandoci, ancora oggi i rovers e le scolte che vi parteciparono, ricorderanno con un po' di nostalgia, le ore passate con i bimbi ed i ragazzi presenti.
Nel 2002, in una virtuale conclusione di un ciclo, la partecipazione di alcuni alla marcia per la pace PERUGIA ASSISI. Oltre alle guerre anche la natura, a volte, si ribella all'incuria umana, con frane, allagamenti e disastri simili; anche qui una parte della nostra comunità capi e del Clan ha avuta la possibilità di esprimersi, partecipando ad iniziative di protezione civile (EPC), come ad esempio in Val d'Aosta nel 2000, in seguito ad alluvioni e smottamenti ivi avvenuti.